Per avere successo devi offrire un prodotto (materiale o culturale) che risolve un vero problema, e uno storytelling convincente e calato nella realtà del tuo pubblico. Le evidenze infatti dimostrano che nessuno strumento di comunicazione è di per sé una bacchetta magica, come abbiamo visto nel precedente articolo I social Network non servono più a niente (trovi il link a fine articolo).
Torniamo quindi ad analizzare il precedente esempio di Antonietta alla luce dello storytelling d’impresa a servizio di un prodotto politico.

Lo Storytelling d’Impresa del duo Salvini-Di Maio

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Meme preso da Dagospia

È interessante notare come gli storytelling “Giovani VS Vecchi” e “Nuove idee VS Vecchie idee” citati nel precedente articolo, abbiano bucato in maniera così dirompente anche su persone come Antonietta che non sono state investite dalla propaganda social (oltre che ovviamente sulla maggior parte degli italiani, come dicono i sondaggi costantemente in crescita). Rammento ai più distratti che anche Renzi utilizzò lo stesso schema (anche detto frame o cornice) quando raggiunse il famoso 40%. Questo significa che sugli italiani fa molta presa la promessa di rivoluzioni associata alla demolizione (chi ha detto rottamazione?) del vecchio. Questo frame e i tanti altri esempi ascrivibili alla campagna Lega / M5S (protezione dall’invasore e difesa dell’Italia, aiuti verso i bisognosi…), rappresentano armi retoriche abbastanza frequenti nella comunicazione politica. Andiamo quindi a vedere una vera e propria perla di storytelling passata incredibilmente quasi inosservata.

Il fatto realmente eclatante è la nascita, letteralmente dall’oggi al domani, del “duo” Salvini / Di Maio. Questo è di per sè il maggior successo e la più grande innovazione dello Storytelling politico del 2018 in Italia.

A Marzo 2018, nel post elezioni il panorama politico italiano era in uno stallo alla messicana del tipo tutti contro tutti stile finale de Le Iene di Tarantino. Sembrava materialmente impossibile che qualcuno sopravvivesse allo stallo. Eppure a Settembre 2018 il governo italiano è un “Buddy Cops Film” alla Arma Letale, Beverly Hills Cop o, per fare un paragone più italiano, un film con Terence Hill e Bud Spencer.

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di maio salvini meme film 48 ore storytelling politico

Meme preso dall’account Twitter di @SuccessoTv

Tornando indietro nel tempo, quando la palla è stata posta nelle mani di Lega / M5S, è calato il silenzio più assoluto per una decina di giorni. Sciolto il riserbo è nato il frame de “i due vicepremier”: leader e gregari hanno impostato il racconto politico in maniera unitaria.
VANTAGGI: La presenza di una spalla consente di rispondere da una posizione più forte gli attacchi della minoranza, e al contempo consente di giocare al “poliziotto buono / poliziotto cattivo” su tutte le questioni più spinose, non prendendo quindi posizioni nette e utilizzando le dichiarazioni dell’altro come test.
DIFFICOLTÀ: Secondo la teoria dei giochi questo duo è un gioco dinamico non collaborativo ripetuto “all’infinito” (finché le elezioni sono lontane), in cui si può instaurare un equilibrio di Nash in strategia mista che dura finché per ognuno dei giocatori la rottura del patto di lealtà costi molto più dei compromessi da pagare per dover condividere il potere (ovvero finché non nasce una strategia dominante). Vista la singolare situazione infatti è molto improbabile che alla rottura dell’equilibrio ne possa nascere un altro simile.

Lo Storytelling politico “Nuovo VS Vecchio”: tanti punti di contatto con Tesla ed Elon Musk

Come detto poc’anzi il frame Nuovo VS Vecchio è davvero molto abusato nella comunicazione politica, mentre è una novità nella comunicazione di prodotto. Non sono molti infatti i prodotti che si pongono una missione sociale/politica, e proprio per questo è interessante prendere uno dei più noti per confrontarne lo storytelling con quello sopra citato. I punti di contatto vedrai, sono davvero tanti.

elon musk storytelling teslaUn esempio di Prodotto e Storytelling molto simile a questo preso in esame è rappresentato da Tesla ed Elon Musk. Tesla (ma in realtà Musk) vende il sogno di essere innovatori e salvare il mondo dall’inquinamento acquistando un’auto elettrica molto potente e tecnologicamente innovativa grazie alla guida semiautomatica. Lo storytelling creato e messo in scena da Elon Musk è talmente forte che funziona nonostante Tesla sia molto più cara della concorrenza e con ritardi sulla consegna inverosimili. Lo storytelling Tesla calza a pennello come paragone con Lega / M5S perché una parte consistente dello storytelling è rappresentata da una promessa non verificabile a priori (salvare il pianeta / salvare l’Italia), e lo storytelling è portato avanti interamente dal carismatico leader che ha tanti seguaci quanti haters (Elon Musk / Salvini-Di Maio), e i nemici della Tesla sono le vecchie società del petrolio che vogliono ostacolare la rivoluzione (petrolio = vecchi politici).

Vendere una promessa: escalation a spararla grossa

Ultima nota, che evidentemente fa parte dello storytelling di Musk tanto quanto di quello Salvini / Di Maio, è la sistematica escalation a spararla grossa. Seppur con cadenza diversa, tutti e 3 i personaggi si distinguono per dichiarazioni che fanno parlare di sé per giorni, tanto la stampa quanto le persone comuni. I veri motivi alla base magari non li conosciamo, ma è chiaro che quando hai a che fare con la vendita di una promessa, devi tenere occupato il pubblico per evitare che inizi a domandarti quando esce il coniglio dal cappello.

Conclusioni finali

Andando al caso più generale possiamo dire che se un prodotto (materiale o culturale) è utile al consumatore, se lo storytelling che lo accompagna è credibile e comprensibile perché calato nella realtà, allora questo prodotto arriva ovunque, buca ogni bolla, si diffonde e moltiplica facendo piazza pulita dei suoi rivali, siano essi bevande gassate, abbigliamento sportivo o avversari politici.

Sono finiti tempi in cui bastavano 4 manifesti (appesi o digitali) per vincere le elezioni o vendere un prodotto.
Risolvi un problema (o almeno prometti di risolverlo), sii concreto e racconta bene la tua solu.zione, e non ci sarà barriera a fermarti.

 

Qui puoi leggere la prima parte dell’articolo: I social network non servono più a niente? Un esempio di comunicazione politica