Creare un nuovo brand per un’azienda consolidata da generazioni, con l’obiettivo di diventare un autorevole punto di riferimento su un nuovo mercato in espansione succedaneo alla propria attività principale, è una bella sfida.

In palio c’è la grande fetta di mercato dei delusi dal fumo tradizionale che passano alla sigaretta elettronica ed i nuovi entusiasti, per cui bisogna armonizzare sia graficamente, che a livello di marketing e comunicazione l’immagine nuova a quella precedente, e al contempo far percepire un cambiamento netto a chi sceglie il fumo digitale percependolo come nemesi di quello tradizionale.

Abbiamo conosciuto da Emiliano, gestore della tabaccheria Non Solo Fumo a Pavia in Via Garibaldi 16/B, e discusso con lui parecchio sulla forma da dare al progetto. L’idea del nostro cliente era quella di dare una spinta forte al business delle sigarette elettroniche e dei liquidi per sigaretta elettronica in cui aveva iniziato ad operare nei mesi precedenti sotto il cappello della tabaccheria, lavorando con il passaparola. Quindi ci ha chiesto di accompagnarlo in questa esaltante esperienza con un’immagine coordinata ad hoc ed un progetto di comunicazione di ampio respiro.

Inutile nasconderci: l’obiettivo chiaro è diventare il punto di riferimento nel settore quantomeno in città!

Ci siamo documentati molto sul mondo della sigaretta elettronica: un universo davvero sterminato dove esistono innumerevoli modelli, marche, gusti e aromi, ed in cui gli appassionati si divertono ad elaborare le sigarette elettroniche come un tempo si faceva con gli scooter. La probabilità di disperdere energie e tentativi creando qualcosa di debole è alta quindi, perché i clienti spesso sono smanettoni che si informano già sul web, per cui ci siamo concentrati sull’analisi del mercato di riferimento e sulle abitudini degli svapatori, studiando i siti più noti di divulgazione ed ecommerce.

Dopo vari brainstorming ed idee purtroppo già registrate in qualche angolo del globo, il nome su cui abbiamo puntato è stato Power Svapo. Facciamo riferimento alla potenza della sigaretta elettronica (parametro importante della batteria) e lo uniamo al termine confidenziale con cui viene definito il fumo elettronico: l’arte dello svapo.

Per il logo poi abbiamo considerato diverse ipotesi tra cui una di matrice americana di cui puoi osservare un bozzetto scartato in alto che rappresenta in maniera scherzosa la tecnica del Cloud Chasing, che letteralmente vuol dire Inseguire la Nuvola. La palette iniziale si è subito concentrata sul fattore fondamentale che Emiliano vuole giustamente sottolineare: Power Svapo è italiana e vende soprattutto liquidi Made in Italy. Il settore infatti è invaso di prodotti low cost made in OVUNQUE e questa abbiamo scoperto essere la maggiore remora dei possibili acquirenti che si avvicinano al settore: cosa trovo in questo liquido? Posso fidarmi? Il motivo dei dubbi infatti deriva dalla scarsa notorietà al grande pubblico dei produttori di liquidi e sigarette elettroniche, al contrario paradossalmente dei brand tradizionali di tabacco.

Per dare carattere di sintesi al bozzetto precedente mancava qualcosa e siamo quindi andati in cerca di un’idea originale e unificante. La prima bozza perciò si è evoluta in ben altro quando abbiamo determinato che il modello di sigaretta elettronica preferito è quello tipo box, ovvero quello che sembra una scatoletta diciamo. Siamo stati incoraggiati anche dal fatto che la sigaretta elettronica a box sembra non apparire mai nell’iconografia corrente del mondo svapo, per cui la strada ci è piaciuta e abbiamo proseguito. Partendo da questo punto abbiamo cominciato a sviluppare l’idea del logo attuale. Il corpo principale è rappresentato da una sigaretta elettronica box disegnata in modo stilizzato ma con gli elementi chiave riconoscibili ai fumatori (bocchino/drip tip, atomizzatore, pulsante, tank per liquido). Mancava l’elemento tricolore: serve localizzarlo in una parte specifica.

Lì è arrivata una vera e propria illuminazione. Uno degli elementi chiave della sigaretta elettronica è l’atomizzatore, ovvero il componente che vaporizza il liquido. Per cui se con Power richiamiamo la potenza della batteria, con tre anelli verde, bianco e rosso richiamiamo le orbite di un atomo, portando alla mente quindi l’idea di atomizzatore. BANG!

Il font scelto per la scritta Power Svapo richiama volutamente la tecnologia e lo stile di certi videogames e film di fantascienza, perchè la sigaretta elettronica è effettivamente un concentrato di ingegneria elettronica e meccanica.

Una nota che vogliamo sottolineare è la scelta di tornare ad utilizzare lo sfumato nella colorazione del lettering POWER SVAPO. In questi mesi, dal rebranding di Instagram in poi, la colorazione sfumata è stata di nuovo sdoganata nel panorama del design, e nonostante molti graphic designer continuino a storcere il naso forti del loro material design, noi abbiamo preferito seguire il nuovo trend e far evaporare il nome del brand verso il bianco, come una nuvola di vapore soffiata dai nostri cari svapatori.

Abbiamo realizzato anche gli adesivi e ieri sono arrivate le vetrofanie dell’immagine coordinata, e il risultato è davvero spettacolare!

Qui Emiliano ci offre una svapata davanti alla vetrina della sua tabaccheria digitale

 

stampa adesivi sigaretta elettronica power svapo

Qua invece puoi apprezzare l’adesivo che sta riscuotendo un bel successo tra i clienti

In un prossimo articolo parleremo della strategia di comunicazione collegata al brand.

 

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