La grafica e il design sembrano materie astratte: abbiamo sentito spesso opinioni soggettive e contrastanti a riguardo. Tuttavia vi possiamo assicurare che si tratta di discipline molto concrete che rispondono a leggi precise da non sottovalutare.

Non basta avere uno spiccato senso estetico per essere un grafico, occorre una solida preparazione tecnica e geometrica. Si sembra paradossale, ma stiamo parlando proprio di fattori altamente scientifici e poco artistici. Certo bisogna avere il guizzo di genio per partorire un’idea brillante, che però poi va tradotta armonicamente sul supporto cartaceo o digitale.

Qui di seguito 5 temi e consigli per realizzare al meglio un Logo.

BRAND IDENTITY

La prima questione da affrontare prima di smanettare con i software grafici è capire quali sono i valori, la mission e l’immagine che vuole dare di sè il vostro cliente. Se quest’ultimo ha già un’identità affermata e solida sul mercato, il vostro compito è in un certo senso più semplice: basta studiare come comunica e quali sono gli obiettivi che ha raggiunto per definire un’immagine che lo rappresenti. Se invece si tratta di una nuova realtà, starà a voi delineare l’elemento che lo caratterizzerà.

Logo Digital Innovation Studio
Logo Digital Innovation Studio

PROPOSTE: AL PLURALE

Aprite il vostro software per creare i loghi. Abbiamo detto loghi al plurale ? Si, avete letto bene. Fate diverse proposte al cliente: le idee saranno le vostre ma non dimenticate che alla fine, il vestito con cui si presenta al mondo lo vuole scegliere personalmente. Non lavorate subito di fino su tutte le possibilità che portate al confronto, ottimizzate i tempi di creazione facendo in modo di rifinire solo quella preferita dall’interlocutore.

DESIGN

Il design potremmo definirlo con una citazione dal Rigoletto: “Il design è mobil, qual piuma al vento, muta d’accento e di pensiero.” In fondo non esiste un design vincente in assoluto, dato che diversi esempi di logo presentano caratteristiche molto differenti. Possiamo citare dei segni grafici o testi diventati delle icone nel vero senso della parola: associamo subito il baffo alla Nike pur senza scritta, oppure la M gialla a McDonald. Un design perfetto è quello che appunto trascende il logo stesso e fa scaturire subito l’associazione con il brand dell’azienda.

Logo Cari by Stella

PALETTE

Ah, le cromie ! Il colore è quel che riempie il logo, ma considerarlo un riempitivo sarebbe un gravissimo errore. Il colore viene percepito in maniera assoluta, può influenzare gli stati d’animo e le sensazioni di chi osserva. Uno studio sulle cromie è fondamentale e ricordate che nella palette le tonalità devono essere in gradazione, complementari, oppure in contrasto. La scelta della palette dipende dalla declinazione di significato che imponete al simbolo. Un corollario da tenere a mente è EMOZIONE = COLORE.

ARMONIA

La composizione di un logo deve essere necessariamente armonica. Anche i loghi che sembrano a prima vista “disegnati a mano libera” seguono delle regole geometriche e prospettiche rigide. Il suggerimento che possiamo darvi è quindi quello di equilibrare gli spazi coordinando proporzionalmente vuoti e pieni. Anche se decidete di inserire un elemento di rottura, per creare dinamismo nel logo, dategli un ancoraggio: la linea della figura curva da seguire e quindi curvare con la stessa angolazione anche il testo, per esempio.

Logo Cari by Stella