agenzia di comunicazione marketing politica pavia

Si sono appena chiuse le urne di uno dei referendum più stressanti della storia della Repubblica Italiana, c’è la Diretta di Mentana in streaming sul mio Mac e finalmente posso scrivere due righe sulla campagna di comunicazione dei due schieramenti senza il rischio di influenzare nessuno.

Vado al sodo mostrando le mie personalissime classifiche tenendomi lontano da riflessioni politiche.

Referendum, Marketing e Comunicazione: 7 fatti che DEVI CONOSCERE. 7 punti chiave di comunicazione e marketing politico. Grandi errori, punti di forza, vincitori e perdenti.

 

DISCLAIMER:
Questo articolo non muove le sue riflessioni da un punto di vista politico ma puramente tecnico. Come puoi ben immaginare la tecnica di comunicazione è a-morale: parlando di tecnica quindi mi pongo fuori dal merito del giudizio politico/morale: lo lascio  alla sensibilità di ognuno perché questo è il blog di un’agenzia di comunicazione e non uno strumento politico. Quindi qui limito ad analizzare quali comportamenti sono stati più o meno efficaci a prescindere dal messaggio a cui erano accompagnati.

 

slogan-politico-efficace-marketing-politico

LO SLOGAN BASTAUNSI È TROPPO DEBOLE E NON CREA DIVISIONI

La campagna di comunicazione del SI è stata seguita dal Jim Messinese Group, la stessa agenzia di comunicazione che ha seguito la campagna di Hillary Clinton. Come per la campagna della Clinton ha scelto uno slogan “ecumenico”, che non crea un vero e proprio dibattito: non è uno slogan che divide né impone di schierarsi.

Per fare un esempio molto ravvicinato nel tempo Donald Trump ha scelto Make America Great Again, andando allo scontro con chi sostiene che l’America sia grande già oggi, creando quindi immediatamente una divisione tra pro e contro.

Bastaunsi? SI vero, basta un si per far approvare la riforma, anche un sostenitore del NO è d’accordo.
È QUESTO IL PROBLEMA!

Nel marketing politico questo tipo di messaggio paga dazio, perché se un messaggio non crea una frattura, una divisione, vuol dire che non riesce a stimolare dialogo e se non si parla del candidato e delle sue motivazioni (o della parte in causa nel referendum) allora ci sarà poca forza per far schierare i sostenitori. E si sa che da sempre sono i sostenitori più agguerriti a decidere spesso le sorti di un’elezione.

Lo slogan del NO è stato… Non c’è stato uno slogan unitario per il fronte del NO. Scelta discutibilissima ma imposta dalla grande frammentazione del fronte del NO, compattato (negli slogan) solo dalla volontà più o meno unanime espressa sotto varie forme di mandare a casa Matteo Renzi.

 

bastaunsi-sito-.com-non-registrato-brutta-figura

IL CLAMOROSO ERRORE DI WWW.BASTAUNSI.COM

Come si fa a registrare un dominio su .it e dimenticarsi di registrare tutte le altre estensioni, soprattutto la .com ???

400 mila euro di consulenza dati alle fiamme visto questo errore davvero inqualificabile, perché lasciando libero il .com,

Il comitato del NO ha registrato il dominio e fatto un controsito in cui vengono attaccate le posizioni del SI.

E che soprattutto fanno percepire all’utente/elettore il pressappochismo di chi ha gestito la campagna di comunicazione. Errore che pesa doppio perché aggravato dalla cifra mostruosa spesa, quando la registrazione di un dominio non costa neanche 5€.

Per fare un esempio Donald Trump (che ha speso meno di 1/3 della Clinton per la comunicazione elettorale) ha registrato oltre mille domini, in tutte le estensioni, ed ha soprattutto registrato i possibili nomi a dominio che potevano prenderlo in giro o insultarlo, per evitare di lasciarli in mano agli avversari.

 

spam chiamate a freddo marketing target

MORTE ALLO SPAM! BOMBARDARE UTENTI FUORI TARGET CREA UN EFFETTO BOOMERANG E FA PERDERE SOLDI

Come e forse peggio che per la vendita di prodotti e servizi, il “prodotto politico” non dovrebbe MAI essere spammato, soprattutto a utenti fuori target e sui mezzi digitali. I possibili clienti/elettori non vanno bombardati con SMS, lettere a freddo, email, chiamate, advertising sui social (Facebook, YouTube, Instagram) e in tv, perché si rischia di generare l’effetto contrario, generando diffidenza, noia, frustrazione e antipatia.

morte allo spam marketing su target selezionato

Bombardare a tappeto è una tecnica che con il web crea più problemi che soluzioni, lo diciamo sempre ai nostri clienti, ed a questa tornata elettorale lo hanno sperimentato gli italiani sulla propria pelle.

Non parliamo poi del fatto che una di queste lettere, quella inviata agli italiani all’estero, riportava un errore ortografico proprio sull’indirizzo internet su cui approfondire: www.bastausi.it al posto di www.bastaunsi.it . Questo errore meriterebbe una categoria a parte dedicata alla stampa di materiale pubblicitario, se non fosse che abbiamo deciso di inserire solo 7 punti in questo articolo.

Spero che questa esperienza negativa vissuta in prima persona faccia capire a commercianti e imprenditori che rompere le scatole con chiamate a freddo indirizzate a persone non interessate, sia una cosa del tutto inutile. E che suggerisca loro di investire le proprie risorse pubblicitarie in campagne mirate.

 

come fare marketing su facebook

IL LINGUAGGIO TRADIZIONALE È IN DECLINO

Negli scontri TV e web, tutte le volte che un interlocutore di una certa età si è scontrato contro Renzi, ha statisticamente “perso” il confronto (parliamo di sondaggi del giorno dopo). Renzi ha avuto confronti alla pari quando si è scontrato contro un coetaneo, come la Meloni, perché entrambi riescono a usare un linguaggio moderno: frasi brevi, rapidità nell’esporre, pochi periodi ipotetici, tono ironico.

La comunicazione di oggi non può più essere ingessata, né in politica né in industria e commercio. Serve un linguaggio diretto, rapido, che parla agli elettori/utenti/clienti tenendoli sullo stesso piano, cercando di essere colloquiali e divulgativi piuttosto che ampollosi e tecnici fino all’estremo. La comunicazione vincente è quella orizzontale.

 

creare una campagna marketing efficace grazie alla propria immagine

IL BOTTINO DI RENZI: LA FORZA DI UN BRAND PASSA DALLE PERSONE
E NON SOLO DAL BRAND STESSO, ANCHE QUANDO VA MALE.

Nonostante la sconfitta alle elezioni, nonostante i clamorosi errori dell’agenzia di comunicazione che ha mosso le fila della campagna, (e nonostante l’eccessiva ed a mio avviso deleteria personalizzazione del referendum) Matteo Renzi ha guidato egregiamente la campagna elettorale del SI in prima persona. Renzi ci ha messo la faccia nella comunicazione tappando le innumerevoli falle che si ritrovava intorno. Che sono state TANTE.

Mettendoci la faccia Matteo Renzi ha creato un grande consenso intorno al SI continuando a comunicare in prima persona, mantenendo le vesti del personaggio che fin dal principio ha indossato, ovvero quello dell’innovatore. Oggi quindi, nonostante la sconfitta, è l’unico personaggio sulla scena politica ad aggregare a sinistra un grande bagaglio di consenso. Per cui seppur perdendo, va a casa con un importante bottino.

Nel marketing per aziende è la stessa cosa: la tua azienda può non essere leader di mercato, ma se ci metti la faccia è molto probabile che otterrai buoni risultati, perché il pubblico premia chi scende in campo in prima persona e si rivolge orizzontalmente all’utente.

Attenzione però: se sei l’unico a tirare la carretta per tutti, è molto probabile che i tuoi sforzi non saranno sufficienti. Costruisci un team affiatato che rema insieme a te!

 

enrico mentana porta in tv il linguaggio del web

THE KING ENRICO MENTANA: IL VERO VINCITORE DI OGNI ELEZIONE

Mentre Bruno Vespa spopola tra quelli che amano dormire davanti alla TV, Enrico Mentana accelera sempre di più l’ascesa verso l’empireo del giornalismo-spettacolo grazie alla sua MaratonaMentana: una frenetica NO-STOP che a volte è andata avanti fino alle 7-8 del mattino del giorno successivo alle elezioni.

Nota un particolare: MaratonaMentana è un termine nato sul web ma che né il giornalista né La7 hanno mai utilizzato per promuovere i programmi!

Enrico Mentana è seguitissimo in TV ma soprattutto online, sui suoi canali social (Facebook e Twitter soprattutto) e in streaming dal sito di La7. Enrico Mentana vince perché usa un taglio frenetico durante le sue trasmissioni trasformandole in un infinito video di YouTube a cui mancano solo i meme audiovisuali, sostiene il ritmo rapidissimo delle maratone con motti arguti, battute al vetriolo, zittisce politici e ospiti (Mentana blasta la gente anche in diretta!) quando vuole gioca con i sondaggisti, e soprattutto ha metabolizzato e propone il linguaggio rapido del web e degli spot in tv.

Una volta in più il web e la tv si fondono dimostrando che i tempi stanno cambiando.

 

dirette su facebook live prima il web e poi la televisione

PRIMA IL WEB: LA TV PUÒ ATTENDERE

Pochi forse si sono accorti ieri di due episodi che, seppur piccoli, rappresentano una assoluta RIVOLUZIONE.

Matteo Renzi annuncia il suo discorso in TV su Twitter. Nessun portavoce di partito, nessun portaborse né ufficio stampa: il politico scavalca tutti, parla all’elettorato e i giornalisti sono costretti a riportare il Tweet.

 

Matteo Salvini attende che la connessione internet sia stabile e la diretta su Facebook sia attiva prima di effettuare la sua prima dichiarazione in tv.

Solo dopo che gli danno l’ok dicendo che sono in onda su facebook live, Salvini saluta nello smartphone il pubblico dei social e poi si rivolge alle telecamere dei giornalisti presenti in sala.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

– Facebook è ormai la piattaforma di riferimento per la comunicazione, sta per scalzare la televisione. C’è chi lo ha già capito e ne trae ENORMI benefici, chi invece resta in tv a credere che Bello Figo Gu sia un vero cantante.

– Fare marketing politico è estremamente difficile ma ci sono delle pietre miliari da dover rispettare se si vuole sopravvivere.

– Ancora una volta le grandi agenzie di comunicazione, soprattutto se impostate “alla vecchia maniera“, se vengono da una tradizione antica con le radici fuori dal web, si dimostrano meno efficienti delle agenzie di comunicazione locali.

– Pubblicizzare un contenuto su tutto e tutti indiscriminatamente fa solo danni e sprecare soldi.

 

COMMENTA RIPORTANDO LE TUE CONSIDERAZIONI: SONO CURIOSO DI SAPERE COSA NE PENSI!