marketing-contro-pisellometria-coverDISCLAIMER: questo articolo è dedicato agli imprenditori, non ai colleghi markettari, quindi non verrà utilizzata la terminologia tecnica perché il fine è spiegare semplicemente dei concetti complessi. Se non ti piace che tutti possano comprendere circola pure, che il web è grande e le frasi incomprensibili da 200 parole e 72 virgole alla Vendola puoi trovarle altrove.

Marketing (da Wikipedia): Il marketing comprende tutte le azioni aziendali riferibili al mercato destinate alla vendita di prodotti o servizi, considerando come finalità il maggiore profitto e come causalità la possibilità di avere prodotti capaci di realizzare tale operazione finanziaria.

Pisellometria: Disciplina praticata dagli iscritti ai social network che consiste nella spasmodica ricerca ad avere più like, commenti e condivisioni degli altri. Per estensione, il comportamento errato di misurare successo e fatturato con le interazioni ai post. Il termine deriva dalla similitudine con i ragazzetti che nella pubertà prendono il righello e si chiudono in bagno per misurare chi ha il pisello più lungo.

Fatte le dovute premesse, iniziamo:

Benvenuto alla sfida Marketing Contro Pisellometria

come iniziare con il marketing su facebook

Te lo dico subito: il Marketing e la Pisellometria sono finti amici.

Pensi che vadano d’accordo perché qualcuno dice che i contenuti devono “macinare like”, il guru del web arriva e ti dice “ti insegno a fare video virali”, ma se pensi che il marketing sia quello,

stai solo misurando un numerino moscio e perdendo di vista la performance.
alzati e fattura marketing per social network

Nel quotidiano, per far conoscere la tua azienda al mondo e tenere viva l’attenzione sull’azienda, devi creare contenuti che creano interazione, perché se sono virali, ovvero se la gente spontaneamente interagisce e condivide, tu non hai bisogno di pagare Facebook per far girare il post: la tua azienda finisce sulla bocca di tutti grazie al passaparola social. Intrattenendo le persone con giochi di parole, curiosità, clip emozionanti, ricordi loro che esisti.

MA spero che il tuo obiettivo sia vendere prodotti e servizi, e non solo intrattenere il pubblico!

QUINDI prima o poi ti toccherà mostrare i tuoi prodotti/servizi e, magari, invitare all’acquisto.

Ora parliamoci chiaro, a meno che tu non abbia creato l’iPhone per cui le persone fanno la fila di notte fuori per acquistarlo e sventolarlo sotto il naso a chi non ce l’ha, è impossibile che il tuo messaggio pubblicitario, aggravato dall’invito all’acquisto, divenga virale
Si, ok, ci sono casi isolati di spot particolarmente divertenti, ma per realizzarli oltre che budget a 4-5 zeri, ci vuole anche molto CULO. E non puoi basare il tuo marketing sulla fortuna, altrimenti chiudi e vai al casinò: hai più probabilità di vincere lì.

Facciamo anche un esempio pratico: Vedi lo spot di Booking. Il video è figo, ci sono belle case, le location sono da sogno e probabilmente userai Booking per la prossima vacanza. Perché allora non condividi lo spot sulla tua bacheca? Mangi pasta Voiello e non condividi i post Voiello: perché? Perché non condividi lo spot della Tim/Vodafone/3/Wind anche se sei abbonato?

creare spot virali marketing su facebook

Perché la forma dello spot, che per le aziende è necessaria alla vendita, non invita alla condivisione.

La stessa cosa vale per i contenuti autoreferenziali, quelli che parlano dell’azienda anche se non invitano direttamente alla vendita: se descrivi un prodotto o un servizio nuovo, anche senza chiamare all’acquisto, non puoi aspettarti che la gente lo condivida e partecipi in massa: perché dovrebbe farlo? Per cui quando si crea un contenuto è fondamentale sapere perché lo stai creando. E se il motivo è finalmente trasformare i fan che ti seguono in nuovi clienti paganti, devi mettere in conto che su quei post devi aspettarti una bassa interazione.

I post che ti faranno guadagnare non girano da soli. Scordati di macinare like sulle tue cialde di caffè compatibili Nespresso!

marketing-contro-pisellometria vendere sui social network

Ma se da soli i post non girano, allora come si fa a guadagnare sui social?
E come misurare il successo del post se la gente non mette like e condivide?

Primo passo: Sponsorizza il post!

marketing-misurare-click-su-facebookIl post gira anche senza interazioni se lo sponsorizzi, mostrandosi al pubblico che tu scegli, e finisce sulla home di Facebook anche se i suoi amici non stanno interagendo con il post.

Se il target è scelto bene, le persone sono ben disposte a vedere la pubblicità di un prodotto che gli risolve i problemi! 

Stai cercando le ruote della macchina nuove, e come per incanto ti arriva la pubblicità del gommista che non conoscevi, che sta a 15km da te, e offre il 4×2 sulle gomme estive. BINGO! Non metti neanche like, lo chiami e basta! Ecco: i tuoi clienti fanno esattamente così, perché sono come te.

Secondo passo: Misura i risultati con i click sul post di Facebook

marketing-su-social-network

Torniamo all’esempio del gommista: non hai messo like al post, ma per chiamarlo hai cliccato sulla pagina per trovare indirizzo e numero di telefono. Per un prodotto in vendita su Amazon ti sei guardato tutto il video o letto il post e poi hai cliccato sul link ad Amazon. Facebook fa sapere queste informazioni all’imprenditore che ha fatto l’inserzione attraverso un parametro: click sul post.

Click sul post è il parametro più importante e meno cagato della storia di Facebook.

I click sono il succo di tutte le interazioni, perché registrano il comportamento dell’utente interessato, che magari ha approfondito, incuriosito dal contenuto, anche se non ha messo like e commentato.

 

Terzo passo: La vendetta del marketing sulla pisellometria passa da misurare i click sul link!

marketing-efficace-su-facebook

I link al prodotto/servizio che stai pubblicizzando deve essere creato con un sistema che ti consente di tracciare quanta gente lo clicca! In questo modo puoi misurare quanta gente lascia Facebook per finire su Amazon e, si spera, acquistare. Facciamo un altro esempio pratico che è conseguenza della strategia di marketing in cui si misurano le performance.

Metti che fai uno spot, lo lanci per vendere su Facebook, ma si scopre che non vendi un cavolo. Se non misuri tutti i parametri, se non misuri i click, se non sai quanta gente arriva davanti alla vetrina e quanta no, come fai a sapere cosa è andato storto? La colpa è del prodotto, del post, del pubblico, del prezzo? Tu non sai che pesci pigliare, e il fighetto pisellometrista che ti ha gestito la campagna inizia a farti delle supercazzole che stuzzicano ma anche prematurano, per giustificare che le cose non hanno funzionato senza sapere perché.

Ma ancora: metti che vendi una cifra esagerata: se non misuri come si è comportato l’utente, come fai a capire se lo spot era molto figo, o se stai svendendo un prodotto che potevi vendere a un prezzo più alto? 

La differenza tra il Marketing fatto bene e la fuffa sta tutta qua.

Il Pisellometrista cerca i like.

marketing fatto male su facebook

Il Marketer cerca di portare gli utenti all’acquisto e misura quanto bene sta andando questo processo

come-misurare-click-su-facebook 

Il marketing non è una scienza perché non puoi sapere prima come andranno le cose,
ma di certo può essere affrontato con metodo scientifico per ottenere buoni risultati ripetibili nel tempo.

Il tuo marketing genera clienti o fa solo like?
Hai paura di stare sprecando i tuoi soldi? Non restare nel dubbio:
Faccio personalmente un chek-up gratuito della tua campagna marketing.
Scrivimi a sales@geofelix.com o compila il modulo di contatto qui sotto.
E a presto.


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