La sfida dell’hardware IoT è iniziata.
Creiamo una lampada smart con Stampa 3D, Adafruit e LED.

creazione del design di una lampada con stampa 3d

Creare siti web, realizzare videoclip e spot, sviluppare applicazioni, sono tutti progetti digitali che, seppur richiedano dell’hardware di partenza, esso consiste unicamente in strumenti di lavoro: computer, smartphone, videocamera. Quelli web sono prodotti in cui il grosso del capitale viene speso per le ore di lavoro intellettuale, o materiale sul set di ripresa che a dire il vero a volte aggiunge dei costi extra, come la stampa di materiale cartaceo del resto. Questi progetti richiedono quindi una efficace gestione del tempo, delle risorse umane impiegate per svolgere i compiti, ed una organizzazione in grado di parallelizzare il più possibile i compiti per terminare il lavoro nel minor tempo e non lasciare fermi alcuni membri della squadra in attesa che uno di essi raggiunga il suo obiettivo.

Ma il mondo è cambiato. Oggi un gruppo di professionisti che ha le competenze necessarie può andare oltre la fornitura di semplici servizi, e decidere di Creare Oggetti. E non oggetti qualunque, ma oggetti Smart e Connessi. È la terza rivoluzione industriale.

La creazione di un oggetto fisico, nel nostro caso una lampada intelligente stampata in 3D, aggiunge alle sfide precedenti tutte le difficoltà legate alla fisicità che caratterizza una lampada reale. Come vogliamo illuminarla, con che materiale vogliamo realizzare l’involucro esterno? Abbiamo la capacità di produrre un design di adeguata qualità: riproducibile similmente nel tempo e senza difetti, e con pochi scarti? Quali sono i costi variabili e quali sono i costi fissi di una produzione con stampa 3D e dello sviluppo di un hardware microelettronico con annesso firmwareLogistica di consegna ed approvvigionamento dei materiali sono sostenibili? Esiste un mercato per questo prodotto? A quale prezzo? Come raggiungo il mercato di riferimento? Qual’è il punto di pareggio dei costi di sviluppo? Posso far rientrare l’oggetto in una famiglia di prodotti così da riutilizzare lo sviluppo su prodotti simili e su più generazioni?

Le risposte a queste e molte altre domande compongono lo sforzo che sta dietro alla costruzione di un oggetto fisico creato con mentalità industriale. E le risposte a queste domande spesso rimettono in discussione i precedenti punti che sembravano assodati, facendo ricominciare il flusso di pianificazione.

La pianificazione industriale non è un processo lineare, ma un ciclo di iterazioni.

Nel Dicembre 2015 abbiamo creato per Il Grand Hotel di Anita Miccoli, insieme al team Skyworkers, le Palline Miciosolidali. Un progetto natalizio di beneficienza incentrato sulla vendita di decorazioni per albero di Natale a forma di gatti stilizzati. Un bravissimo designer 3D le ha disegnate e poi realizzate con Stampante 3D in PLA e sono state un grande successo.

 

stampa-3d-design-palline-solidali-iot-sharebot

 

Questo successo, unito allo studio del mondo IoT, e delle problematiche economiche alla base di quella che Jeremy Rifkin definisce la Terza Rivoluzione Industriale, ci hanno convinto che fosse arrivato il momento di lanciare, tra i primi in Italia, un prodotto di questo tipo.

Chiaramente la creazione di una lampada smart da ambiente aggiunge parecchi livelli di complessità alle palline solidali in quanto a design produzione marketing e logistica, aggiunge la componente elettronica.

E se si considera che una lampada con queste caratteristiche, con la forma di gatto, al prezzo che vogliamo proporla, oggi non esiste, neanche a volerla comprare dai produttori più blasonati come Philips, si può comprendere che la sfida non sia affatto di piccola entità, e che le prospettive possono essere davvero dirompenti.

Nei prossimi articoli approfondiremo ogni aspetto della creazione di questo progetto: vogliamo raccontare come nasce un prodotto industriale, innovativo, di design, Made in Italy.

Segui l’evoluzione del progetto, qui e sulla pagina Facebook di Geofelix, e condividi questo articolo sui social network!