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Se lavori nel settore agricolo o nella viticoltura, non puoi ignorare assolutamente l’Agricoltura di Precisione: ne va del futuro dell’azienda tua o dei tuoi cari. Se invece sei in cerca di idee per il lavoro, sappi che con i Droni Agricoli prosumer e le Mappe di Vigore si può aumentare il profitto nel settore agricolo del 10%. PROFITTO, non semplice fatturato. Il che vuol dire che c’è lavoro per tanti.
Scopri i dettagli.

L’evento:

Il 27 Luglio Dronezine, la principale rivista e community italiana sui droni, ha organizzato un evento dimostrativo del Parrot Disco-Pro AG alla Aviosuperficie di Mezzana Bigli. A Mezzana Bigli c’è un gruppo di appassionati di volo che da oltre 30 anni gestisce il Club Astra, e tra loro spicca l’Ing. Groppo, progettista e costruttore di aerei leggeri che da Pavia vengono acquistati in tutto il mondo. Ha partecipato all’evento anche Romain Faroux, ex agricoltore e ora CEO di Airinov, innovativa azienda francese che analizza i dati raccolti dal drone e fornisce le Mappe di Vigore. [Le Mappe di Vigore forniscono indicazione sullo stato di salute delle piante]

Luca Masali, cofondatore di Dronezine, ha raccolto oltre 50 tra agricoltori e appassionati per mostrarci una serie di brevi presentazioni tecniche davvero approfondite, una dimostrazione pratica di volo lunga e appagante (e un buffet km0 cento volte migliore dei tristi aperitivi milanesi).

Non voglio scrivere un articolo tecnico, per quello ci ha già pensato Dronezine. Lascerò che siano i protagonisti dell’evento a raccontare nei contributi video come funziona il Parrot Disco-Pro AG.
Se sei pigro ti riassumo al volo i punti chiave:

  1. prendi un tablet con installata Pix4D
  2. imposti su una mappa satellitare tipo Google Maps il campo coltivato su cui vuoi che il Parrot Disco-Pro AG faccia la sua analisi
  3. lanci il Disco-Pro come un frisbee e lui prende quota e vola completamente in autonomia. Nel senso che vola e atterra da solo.
  4. Possiede 5 videocamere sulle lunghezze d’onda: rosso, verde, blu, infrarosso vicino (NIR), e full RGB.
  5. Finito il volo torna giù, tu mandi i dati ad Airinov e loro ti rispondono con una mappatura del terreno che fornisce Mappe di Vigore e mappe approfondite di varia natura. Quelle incluse nel pacchetto iniziale ti consentono già di capire quali piante stanno bene e quali no, e di conseguenza prendere le tue decisioni (irrigarle di più o di meno, concimare, o al contrario lasciar perdere la manutenzione di una fetta di campo per non sprecare lavoro e materiale).
  6. A pagamento puoi avere altre mappe ancora più dettagliate. Una volta che le ricevi comunque essendo geolocalizzate puoi andare nei punti esatti per fare il lavoro.

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L’agricoltura di precisione con Parrot Disco-Pro AG è diventata low cost, e fa la differenza tra chi resta sul mercato e chi non riuscirà a competere, e ti posso dimostrare coi numeri il perché.

I numeri di questa innovazione:

  • Il drone analizza 80 ettari per volo (massimo 40′) e costa 4500€+IVA.
  • Un ettaro di coltivazione rende da 50€ a a 150€ [fonte: Il nuovo agricoltore].
  • Le stime sui contadini francesi che le utilizzano parlano di un aumento del profitto, ovvero del guadagno finale, fino al 10%.
  • A seconda del tipo di coltivazione, data l’ampiezza media di un’azienda agricola, e dello stato di salute del campo, il drone può ripagarsi da solo già in 1 solo anno. Figuriamoci se viene condiviso fra più agricoltori.
  • L’agricoltura di precisione “low cost” non richiede trattori automatizzati a guida GPS ma sfrutta un uomo che guida seguendo la mappa smart sul tablet.
  • Il 2% dei terreni francesi agricoli sono già clienti Airinov.
  • Il 10% dei piccoli agricoltori francesi sfrutta già l’agricoltura di precisione “low cost” in quanto clienti Airinov.

I contributi per il rinnovamento delle aziende agricole in Italia ci sono, per cui è ora di sfruttarli per crescere bene e restare al passo coi tempi.

Il Dilemma legale: problema o opportunità?

C’è un dilemma legale grande come una casa: tecnicamente un drone superiore a 300g non può essere pilotato senza brevetto per effettuare un lavoro mentre può essere pilotato per svago. Se l’agricoltore volesse rispettare al 100% la legge quindi dovrebbe dotarsi di patentino o affidarsi a chi il brevetto ce l’ha già. Se ciò è un limite è tuttavia anche una opportunità: come dice Luca Masali nella videointervista si aprono grandi opportunità per i professionisti, e se mi pare difficile pensare ad un agronomo pilota, mi viene molto facile immaginare una partnership tra vari agronomi e un pilota abilitato in possesso del Parrot Disco-Pro AG.

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo sui social: vogliamo che l’innovazione contagi sempre più le aziende e le persone della nostra Italia! E se hai bisogno di un aiuto pratico con l’innovazione puoi chiederlo a noi: è la cosa che più amiamo fare!

 

BONUS DELLA GIORNATA: Abbiamo provato il DJI Spark del nostro amico Matteo Bellati, che abbiamo incontrato casualmente all’evento, e fatto una prova con il tracking e un’altra con il riconoscimento delle gesture. Il DJI Spark è davvero un bel giocattolo, fa tante cose interessanti ed è portabilissimo. Tuttavia l’impressione che ho avuto è che non sia ancora così maturo da rappresentare un oggetto alla portata di tutti in quanto non sempre riconosce le gesture (colpa del sole molto forte probabilmente) e quindi richiede un minimo di pilotaggio manuale. Resta comunque un drone entry level semplicissimo da usare come dice Luca Masali, accendendo prima la testa del drone!

 

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